Ferdinando Albeggiani
Nazionalità: Italy (it)
Nascita: 14 novembre 1890
Morte: 20 marzo 1973
Biografia
Ferdinando Albeggiani nasce a Palermo il 14 novembre 1890.
Nel 1912 consegue la laurea in Filosofia. Nel 1913 si associa alla Biblioteca Filosofica di Palermo, sotto la direzione di Giovanni Gentile, e inizia a lavorare come professore presso il liceo classico “Mandralisca” di Cefalù. Tuttavia, la carriera di insegnante viene presto interrotta a causa dell’avvento della prima guerra mondiale e dal conseguente arruolamento. Dunque, Albeggiani combatte con quattro campagne e riceve la Croce di guerra.
Alla fine del conflitto trova occupazione presso l’antico liceo classico statale “Vittorio Emanuele II" di Palermo, dove continua l’insegnamento della storia e della filosofia.
Nel 1927 ottiene la libera docenza e riceve «diversi incarichi dall’università di Palermo». Nel 1930 viene selezionato al concorso per l’insegnamento della filosofia presso l’università di Genova. Tuttavia, la seconda guerra mondiale e l’avversione nei confronti del regime fascista lo fanno allontanare dall’insegnamento, che riprende soltanto in seguito alla liberazione della Sicilia e del Sud Italia.
Nel 1943, Ferdinando Albeggiani viene nominato provveditore agli studi di Palermo da parte di Francesco Musotto, alto commissario per la Sicilia, e viene nominato anche alla vice-presidenza del Consiglio superiore della pubblica istruzione, a Salerno e a Roma liberata, da parte di Adolfo Omodeo, ministro della pubblica istruzione. Con quest’ultimo incarico, Albeggiani adempie alla missione di defascistizzazione della scuola italiana.
Nel frattempo, Ferdinando Albeggiani collabora con varie case editrici. Per esempio, con L'Editrice Priulla pubblica i manuali scolastici Storia della filosofia (1936) – riedito più volte – e Storia della pedagogia e dell’educazione in due volumi (1947 e 1949), oltre a I programmi di insegnamento nelle scuole elementari dal 1861 al 1955 (1956). Il manuale di Storia contemporanea ad uso delle scuole medie superiori (1945) viene edito da Pantea, la cui fondazione si presume sia opera di Albeggiani stesso. Infine, avvia la collana “Biblioteca dell’educatore” presso Viola Editrice di Milano.
Ferdinando Albeggiani muore nella città natale il 20 marzo 1976, a 86 anni.
Storia intellettuale
Filosofo, storico della filosofia e critico, Federico Albeggiani è un componente noto della società letteraria italiana. Viene riconosciuto per i suoi contributi al sistema scolastico e culturale italiano, non soltanto in veste attiva di insegnante, ma anche per le numerose pubblicazioni. Ferdinando Albeggiani, infatti, è autore di manuali scolastici sia di filosofia, sia di pedagogia; è autore di testi teorico-filosofici, per esempio Il sistema filosofico di Cosmo Guastella (1927) e Il sistema filosofico di Josiah Royce (1930). Ferdinando Albeggiani pubblica, poi, anche nell’ambito della teoria dell’arte, per esempio Arte e vita (1921), L’autonomia dell’arte in Francesco de Sanctis e nell’estetica italiana contemporanea (1931), e ancora L’arte come conoscenza e come liricità (1945). Al tempo stesso, collabora con le riviste “Levana” e “L’educazione nazionale”; pubblica numerosi articoli, opuscoli e altri saggi e, ancora, interviene in dibattiti e conferenze.
Dopo essersi prevalentemente dedicato alla storia della filosofia contemporanea, Ferdinando Albeggiani rivolge la sua attenzione ai classici della filosofia. Dunque, provvede alla traduzione del Teeteto di Platone (1924), della Poetica di Aristotele, (1934) e di alcuni estratti dei saggi sulla morale contenuti nel Trattato sulla natura umana di David Hume (1935).
Fortuna
In conclusione, il contributo intellettuale di Ferdinando Albeggiani si inserisce nella scena pubblica in varie occasioni, che determinano in tal modo la fortuna della sua opera.
Con l’articolo Il nazionalismo e la scuola (in “Rivista pedagogica”, 3-4 (1920), p. 208), Albeggiani si inserisce nel “dibattito sui valori” di unità e di patria di fronte ai quali, secondo l’autore, ogni studente «dovrà piegare le ginocchia». In questo modo, infatti, secondo Albeggiani, «anche la scuola [potrà] farsi “scuola nazionale”».
Poi, con la pubblicazione dello studio Philosophie der Erziehung und Schule im XX Jahrhundert in Italien, in “Die Erziehung” (anno III, fasc. 4, a cura di W. Flitner), Ferdinando Albeggiani raggiunge la stampa straniera, lasciando emergere il carattere «sobrio» e «spassionato» dei suoi giudizi. In tal maniera viene ricordato anche dalla Commissione – composta da Adolfo Faggi, Giovanni Gentile, Antonio Aliotta, Pantaleo Caraballese e Alfredo Schiaffini – del concorso per la cattedra di storia della filosofia all’università di Genova. Suddetta commissione, infine, tiene a «riconoscere e lodare le doti di chiarezza, di ordine e di precisione del candidato, che si manifestano in tutti i suoi scritti, i quali attestano inoltre come una notevole continuità di lavoro così un vero e progressivo approfondimento». È possibile sostenere, a questo punto, che la fortuna di Ferdinando Albeggiani sia dovuta per gran parte al suo contributo in ambito filosofico e, dunque, anche alla vicinanza al magistero di Giovanni Gentile.
Bibliografia
Opere principali
Albeggiani Ferdinando, Antologia vichiana, G. Priulla, Palermo 1900.
Albeggiani Ferdinando, Arte e vita, La Voce, Firenze 1921.
Albeggiani Ferdinando, Il sistema filosofico di Cosmo Guastella, Le Monnier, Firenze 1927.
Albeggiani Ferdinando, Il sistema filosofico di Josiah Royce, Editrice Trimarchi, Palermo 1930.
Albeggiani Ferdinando, L’autonomia dell’arte in Francesco de Sanctis e nell’estetica italiana contemporanea, Vena, Palermo 1931.
Albeggiani Ferdinando, Compendio di storia ed elementi di diritto e di economia per la maturità classica scientifica e per l’abilitazione magistrale, Editrice Trimarchi, Palermo 1936.
Albeggiani Ferdinando, Storia della filosofia, G. Priulla, Palermo 1936.
Albeggiani Ferdinando, Storia contemporanea ad uso delle scuole medie superiori, Pantea, Milano 1945.
Albeggiani Ferdinando, L’arte come conoscenza e come liricità, Palumbo, Palermo 1945.
Albeggiani Ferdinando, Storia della pedagogia e dell’educazione, 2 voll., G. Priulla, Palermo 1947 e 1949.
Albeggiani Ferdinando, I programmi di insegnamento nelle scuole elementari dal 1861 al 1955, G. Priulla, Palermo 1956.
Traduzioni principali
Platone, Teeteto, traduzione, introduzione e note di Albeggiani Ferdinando, Sandron, Palermo 1924.
Aristotele, La Poetica, introduzione, traduzione e commento di Albeggiani Ferdinando, La Nuova Italia, Firenze 1934.
David Hume, La conoscenza e la morale, Mondadori, Milano 1935.
Fonti biografiche
Albeggiani Ferdinando, Archivio biografico comunale di Palermo,
Cambi Franco, L'educazione tra ragione e ideologia: il fronte antidealistico della pedagogia italiana: 1900-1940, Mursia, Milano 1989, pp. 70, 79.
Cronaca, in “Rivista di Filosofia Neo-Scolastica”, vol. 24, n. 2 (marzo 1932), in “Vita e Pensiero”, Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, pp. 226-230, qui p. 227.
La pedagogia italiana nella stampa straniera, in “L'Educazione nazionale” (circa uno studio di Albeggiani Ferdinando pubblicato su «Die Erziehung»), (febbraio 1928).
La pedagogia italiana nella stampa straniera: Albeggiani
Li Gotti Ettore, recensione di Albeggiani Ferdinando, L’arte come conoscenza e come liricità, in “Leonardo”, (febbraio 1946).
Ettore Li Gotti, su Albeggiani: Arte come conoscenza e come liricità
Notiziario, dal Bollettino ufficiale del Ministero dell’Educazione Nazionale, anno 67, vol. II, n. 52 (26 dic. 1940), in “Vita e Pensiero”, Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, pp. 109-114, qui p. 109.
Tumino Raffaele, Albeggiani Ferdinando, DBE editrice bibliografica, editricebibliografica.it
Traduzioni
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